Loic Serra ha rilasciato un’intervista esclusiva a Motorsport Italia parlando del presente e del prossimo futuro della Ferrari.
La pausa forzata di aprile sta permettendo alla Ferrari di lavorare alacremente agli importanti aggiornamenti che andranno ad equipaggiare la SF-26 a partire dal fine settimana di Miami, in programma a inizio maggio. Presente e prossimo futuro si confondono con Loic Serra, padre della vettura di questa stagione, che ha rilasciato un’interessante intervista esclusiva ai microfoni di Motorsport Italia parlando del campionato attuale ma non solo.
Queste, nel dettaglio, le sue parole: “Quello che impari arriva dal lavoro invernale, dallo sviluppo virtuale, quindi porti in pista una vettura che non hai mai fatto girare. Se la metti così, e la confronti con il fatto che ti mancano due gare, direi che è una cosa piccola. È chiaro che più giri, più impari, e questo vale per tutti. Ma dire che questo compromette, o comprometterebbe, il modo in cui affronti lo sviluppo, o che metterebbe più o meno a rischio il programma, non credo sia il caso.
Se pensi allo sviluppo come a qualcosa di non lineare… non sono sicuro di capire quella logica, perché le conseguenze sul fronte dei costi sono piuttosto importanti. Quindi, se porti dei pezzi a Miami e poi un altro step in Canada, dipende da quanto sono grandi gli sviluppi. Se sono sviluppi piccoli, incrementali, lo capisco, e magari qualcuno lo fa. Ma non necessariamente nel senso di pacchetti, quanto piuttosto di sviluppi più incrementali, e questo avrebbe perfettamente senso”.
Serra ha, poi, aggiunto parlando dei cambi in corso d’opera sull’attuale regolamento: “Lo puoi vedere dal punto di vista regolamentare, ma anche da quello del concorrente. Quello che dici è lo stesso meccanismo che scatta quando vedi qualcosa su un’altra macchina e pensi: oh, interessante, magari quella direzione… È la stessa cosa. Quindi quello che dobbiamo fare è assicurarci di poter reagire nel modo più appropriato a qualunque cosa arrivi. Ed è questa la difficoltà, perché prima di tutto non vuoi affrettare nessuna decisione.
Devi assicurarti che ciò che stai facendo abbia senso per i mesi futuri, che non ti metta in un angolo perché non hai considerato l’intero quadro. E sai, quando cambia una cosa, spesso ne cambia un’altra subito dopo. Quindi devi assicurarti che quando ti muovi, ti muovi con attenzione. Non ci sono vere aspettative, è più il fatto che in questo business dobbiamo restare con i piedi per terra e assicurarci di capire dove stiamo andando e perché ci stiamo andando”.
E sul 2027 ha, poi, chiosato: “So che dall’esterno sembra un periodo libero, ma non lo è. Il programma è esattamente lo stesso. Se guardassi l’agenda delle persone, vedresti che ciò che stiamo facendo sulla vettura dell’anno prossimo era pianificato, e ciò che stiamo facendo su quella di quest’anno era pianificato. E come dicevo, stiamo pianificando la direzione in cui stiamo andando. Non conosciamo il futuro, quindi ci atteniamo al nostro piano e cerchiamo di ricavarne il massimo. Ma non è che all’improvviso hai più tempo libero. Dal lato fabbrica, non ce l’hai”.
Foto: Scuderia Ferrari HP