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F1, Tombazis sul caso Mercedes: “Ecco cosa bisogna fare in situazioni del genere”

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Nikolas Tombazis è tornato a parlare del caso Mercedes e della buona fede della casa tedesca, sulla famigerata questione del motore.

Dopo una pausa (inattesa) lunga un mese torna finalmente la Formula 1 con il weekend sprint di Miami, quarto appuntamento stagionale. Tra le novità più importanti, ovviamente, troveremo le nuove modifiche della Federazione sull’attuale ciclo regolamentare con la speranza che i nuovi accorgimenti possano venire incontro alle esigenze dei piloti e alla loro sicurezza. Bisognerà aspettare giugno, invece, per l’introduzione del nuovo sistema ADUO, che permetterà soltanto ad alcuni team di intervenire sul comparto motoristico.

F1, Tombazis sul caso Mercedes: "Ecco cosa bisogna fare in situazioni del genere"
F1, Tombazis sul caso Mercedes: “Ecco cosa bisogna fare in situazioni del genere”

Un mese che si preannuncia molto caldo visto che la FIA dovrà valutare la regolarità (o meno) del rapporto di compressione del motore Mercedes. Sull’argomento è tornato a parlare Nikolas Tombazis che, nel corso di una recente intervista, si è espresso in questo modo: “Questo è un tema che quando è venuto fuori ci ha colto un po’ di sorpresa; con i motoristi un dialogo c’è sempre. Da prassi, il sistema di misura del rapporto di compressione avviene a temperatura ambiente. Se si va a vedere quello che viene fatto nell’industria, esiste un determinato metodo che viene seguito da anni”.

Il greco ha, poi, aggiunto: “Senza andare troppo nel dettaglio delle caratteristiche dei motoristi, non crediamo che si sia fatto qualcosa di sbagliato o che si stesse barando. Quello che hanno detto i vari partecipanti per mettere pressione è un altro discorso, ma in questo caso non riteniamo che si parlasse di barare. C’erano alcune scelte progettuali per cercare di cambiare il rapporto di compressione in funzione della temperatura in maniera più favorevole.

La Mercedes sarà ancora la squadra da battere anche dopo l'introduzione dell'ADUO?
La Mercedes sarà ancora la squadra da battere anche dopo l’introduzione dell’ADUO?

Quando noi abbiamo fatto la modifica di ottobre, era perché volevamo essere sicuri che si chiarisse quella che era la normale prassi. L’azione che abbiamo preso successivamente tra fine febbraio e inizio marzo era per evitare di incentivare l’intera Formula 1 a investire su materiali esotici o su altre soluzioni che secondo noi sarebbero andate contro lo spirito dello sport”.

E, infine, la chiosa: “Non si tratta di barare. Non accetto critiche che forse qualcuno stesse barando. Allo stesso tempo, però, forse erano fuori dalle normali intenzioni del regolamento. Quando abbiamo situazioni del genere, evitiamo di vietare subito qualcosa, ma comunque cerchiamo di non lasciarlo trascinare in avanti per tanti anni, che è il motivo del nostro intervento per questa stagione. “Non credo che meritasse neanche un centesimo degli articoli che gli sono stati dedicati, né del fervore che ha provocato a varie persone. Avendo visto la situazione dell’interno, mi è sembrata una delle classiche isterie che potevano essere molto più contenute”.  

Foto: Mercedes AMG Petronas F1 Team, FIA

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Nato a Pescara nel 1996. Il motorsport non è soltanto passione ma un modo di stare al mondo. Scrivo di Formula 1 e MotoGP tra emozioni, storie e rombi di domeniche follemente veloci.
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