La FIA, attraverso le parole di Nikolas Tombazis, ha fatto chiarezza sulla nuova procedura di partenza.
A Miami potrebbe cominciare un nuovo campionato con le nuove modifiche introdotte dalla FIA che entreranno ufficialmente in vigore nel corso di questo fine settimana. Alcune riguardano la procedura di partenza che non verrà stravolta ma subirà degli interventi che potrebbero rivelarsi significativi. La Federazione, attraverso le parole di Nikolas Tombazis, ha provato a fare chiarezza visti i primi dubbi che si sono sollevati sulla questione.
Queste, nel dettaglio, le parole del greco: “Il sistema punta a rilevare le partenze molto brutte e che sono pericolose. Non è che se uno facesse una partenza discreta, allora riuscirebbe a superare chi gli sta davanti. Il sistema di sicurezza va solamente a monitorare quanto la macchina sta accelerando nel primo mezzo secondo. Se riscontrasse una situazione disastrosa, darebbe un aiuto per avere la sicurezza che l’auto lasci la griglia, non alla stessa velocità delle altre, ma almeno non in maniera pericolosa”.
Tombazis ha, poi, aggiunto, analizzando la questione nel dettaglio: “La macchina che usufruirà di questo sistema sarà sempre una che ha fatto una brutta partenza. Ad esempio, sicuramente il sistema sarebbe intervenuto nel caso di Lawson in Australia, mentre non lo avrebbe fatto per la partenza di Verstappen in Cina, che era brutta, ma non pericolosa. Ovviamente, se dovessimo vedere che in qualche modo venga utilizzato con intenzioni diverse, non esisteremmo ad agire, ma non crediamo sia necessario”.
La FIA, in accordo con i team, potrebbe introdurre anche una penalità. Questa la spiegazione di Tombazis: “Abbiamo addirittura discusso con le squadre la possibilità di introdurre una penalità al termine del primo giro nel caso in cui questo sistema venisse attivato. Ad esempio, si potrebbe scontare un drive through, così da essere sicuri che questo non dia alcun vantaggio subdolo. Le squadre erano unanime nel dire che, per come lo abbiamo creato, il sistema non darà mai un vantaggio, ma va solo a prevenire una situazione pericolosa”.
“Il sistema per le partenze verrà soltanto provato nelle prossime due gare. Non sarà ancora adottato, perché ovviamente bisogna essere sicuri che non crei alcun effetto collaterale. Per questo, abbiamo bisogno di fare un po’ di test insieme alle squadre”.
Foto: F1.com, Scuderia Ferrari HP