EDITORIALE – Tra temi scolastici e DVD, GPK nacque grazie anche… ad Ayrton Senna
A leggere il titolo, di primo impatto, può sembrare una detta così tanto per dire. Credetemi: non lo è. Se oggi faccio questo lavoro, se oggi la mia vita è dedicata allo sport e a GPK, buona parte del merito va ad Ayrton Senna. Ma lasciate che vi racconti.
Avevo 4 anni quando papà collezionava DVD sulla F1. Uno di questi era su Ayrton Senna: da lì è nato tutto. Nel mentre… lo imitavo con la mia macchinina rossa.
I suoi racconti, assieme alle gesta eroiche di Ayrton, evocavano ai miei occhi immagini quasi mitiche, a tal punto da parlarne sempre, anche nei temi di seconda elementare. Vi lascio una prova…
“Se lo potessi incontrare nel Paradiso, gli direi che se il mio cuore è di dieci centimetri, un centimetro è tutto riservato a lui. Ciao Ayrton.”
Congiuntivi a parte, a quanto pare presi anche un buon 9. Mica male per essere uno dei primi scritti della mia vita scolastica e non.
Dunque sì, si può dire – scherzando – che scrivo di Formula 1 da una quindicina d’anni circa. E chissà cosa starei facendo oggi, se da piccolo non avessi mai visto quei DVD per me magici.
Ad ogni modo, l’influenza che Senna ha avuto anche sulla mia vita non si limita al percorso lavorativo.
Spesso, le citazioni di Ayrton corrono in mio aiuto quando ne ho più bisogno. Ad esempio non metto mai limiti ai miei sogni, perchè “Se non hai sogni, non hai ragione di vivere.”
Allo stesso modo, nonostante nel corso degli anni io abbia più volte provato forte rancore, mi ripeto che “la vita è troppo breve per avere dei nemici”.

Ancora oggi, nonostante non l’abbia mai visto correre, percepisco quasi un senso di nostalgia nel rivedere tutte le sue imprese storiche che hanno segnato un’epoca meravigliosa della Formula 1.
Uomo, talento, campione: Ayrton è mitologia moderna, è un campione senza tempo, oltre ogni fede e bandiera. E forse, credo, non sono l’unico Gen Z al quale ha cambiato la vita.
Foto: McLaren