Qualifiche Sprint da incubo per Aston Martin a Miami: Stroll senza tempo, Alonso ultimo e più lento persino dell’ultimo classificato in F2
Un weekend da incubo per Aston Martin, e questa volta i numeri raccontano una crisi persino più grave di quanto si potesse immaginare. Nelle qualifiche Sprint il team di Silverstone ha toccato, fin qui, uno dei punti più bassi della propria stagione: Lance Stroll non è riuscito nemmeno a far segnare un tempo cronometrato, mentre Fernando Alonso ha chiuso con un desolante 1:41.311, dieci secondi più lento di Valtteri Bottas, qualificatosi in ventesima posizione.
Fuori dal 107% ma la FIA concede il via libera
La situazione è stata aggravata ulteriormente da un altro confronto che lascia pochi dubbi sulle difficoltà che Aston Martin sta affrontando in questo momento. Alonso, infatti, ha fatto registrare un tempo persino peggiore rispetto a quello dell’ultimo classificato nelle qualifiche di Formula 2, pari a 1:41.157.
Un risultato del genere avrebbe potuto compromettere addirittura la partecipazione di Alonso e Stroll alla Sprint del sabato. Nessuna delle due Aston Martin, infatti, è rientrata nel limite del 107% del miglior tempo, requisito normalmente necessario per prendere parte alla gara.
A salvare il team britannico è stata l’unica sessione di prove libere disputata prima delle qualifiche Sprint. Sia Alonso che Stroll avevano infatti completato tempi considerati competitivi durante la FP1, rientrando regolarmente nel margine previsto dal regolamento. Per questo motivo la FIA ha deciso di autorizzare entrambe le vetture a prendere il via della Sprint. Un’umiliazione evitata, che però non cancella un quadro tecnico estremamente preoccupante per la scuderia di Silverstone.