MotoGP Safety, Bagnaia diventa Presidente? L’italiano minimizza: “L’importante è andarci”

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La bontà del pilota di Chivasso potrebbe farlo eleggere a Presidente della MotoGP Safety Commission. Acosta invece…

Dopo il GP di Barcellona, teatro di incidenti pesanti, su tutti quelli che hanno coinvolto Johann Zarco e Alex Marquez, il tema della sicurezza è tornato prepotentemente al centro del paddock. E con esso emerge una domanda scomoda: a cosa serve la Safety Commission se quasi nessuno ci va?

MotoGP Safety, Bagnaia diventa Presidente? L'italiano minimizza: "L'importante è andarci"
MotoGP Safety, Bagnaia diventa Presidente? L’italiano minimizza: “L’importante è andarci”

L’appuntamento è fisso ogni venerdì alle 18, ma la maggior parte dei piloti non si presenta. Gli unici nomi ricorrenti sono quelli di Pecco Bagnaia, Luca Marini e Jack Miller. Troppo pochi per avere davvero voce in capitolo su temi delicati come la sicurezza in pista.

Le parole dei piloti della MotoGP

È stato proprio Marini, intervistato da Moto.it, a lanciare una proposta precisa: “Pecco è il nostro presidente. Secondo me è lui quello giusto.” Il pilota Honda ha anche sottolineato come la scarsa partecipazione abbia finito per indebolire il peso dei piloti nelle discussioni con la direzione gara e gli organizzatori.

Quando gli sono state riportate le parole di Marini, Bagnaia non si è tirato indietro, ma ha voluto spostare l’attenzione dal ruolo alle persone: “Per me non esiste un capo ideale. L’importante è andare tutti insieme. Una volta ci riunivamo, votavamo e decidevamo. Adesso siamo in tre e fai fatica ad avere peso. Possiamo dire quello che vogliamo, ma senza tutti quanti non si combina niente.”

MotoGP Safety, Bagnaia diventa Presidente? L’italiano minimizza: “L’importante è andarci”

Un concetto che il pilota Ducati aveva già espresso proprio dopo la gara a Barcellona “La Safety Commission è stata creata per questo. Ci sono state diverse situazioni contestabili questo weekend, quindi spero di vedere più gente alla prossima riunione.”

Tra i favorevoli alla candidatura di Bagnaia c’è anche Enea Bastianini, che non ha lasciato spazio ai dubbi: “Sì, sì, sì. Bagnaia è molto preciso, sarei assolutamente favorevole.”

MotoGP Safety, Bagnaia diventa Presidente? L'italiano minimizza: "L'importante è andarci"
MotoGP Safety, Bagnaia diventa Presidente? L’italiano minimizza: “L’importante è andarci”

Sulla stessa linea Joan Mir, che ha allargato la riflessione facendo anche un commento autocritico: “Marini ha completamente ragione. Siamo andati tante volte alla commissione e tante volte non siamo stati ascoltati. I piloti hanno perso fiducia nel processo. È anche colpa nostra, non abbiamo insistito abbastanza. Abbiamo un gruppo WhatsApp ma spesso manca chi dica: ‘Ragazzi, andiamo’. È un fallimento collettivo. Dobbiamo stare più uniti.”

Fuori dal coro invece Pedro Acosta. Il giovane spagnolo della KTM non è convinto che riunioni settimanali possano davvero cambiare le cose: secondo lui, nei casi più seri i piloti finiscono comunque per confrontarsi direttamente, mentre presentarsi ogni settimana per segnalare problemi minori non sarebbe la soluzione. “Non credo che nessuna Safety Commission avrebbe evitato quello che è successo ieri”, ha affermato brevemente il pilota.

Foto: MotoGP

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