Un’auto che cambia colore in base a dove si trova: il progetto più ambizioso della stagione
Per il prossimo Gran Premio di Monaco 2026 Aston Martin ha svelato una delle livree più ambiziose nella storia recente della Formula 1, di quelle destinate a rimanere nei libri di storia indipendentemente dal risultato. Il progetto, nato dalla collaborazione con il partner principale Maaden, una delle aziende minerarie a più rapida crescita al mondo, si chiama “From Rock to Racetrack” e racconta, attraverso il design stesso della vettura, la trasformazione dei materiali grezzi in tecnologia d’avanguardia.

Una livrea che cambia colore in movimento
Il cuore del progetto è un materiale wrap iridescente a cambio di colore, applicato su sezioni selezionate della AMR26, e… l’effetto è decisamente straordinario: a seconda dell’angolazione e delle condizioni di luce, la vettura cambia letteralmente colore mentre percorre il tracciato monegasco. L’ispirazione arriva dall’Andromeda Red, una delle opzioni di verniciatura più esclusive offerte da Aston Martin, già vista sulle hypercar Valour e Valhalla in edizione limitata.
Come scritto nel comunicato ufficiale, portare questa idea sulla griglia di partenza non è stato semplice: ogni strato aggiuntivo di wrap significa peso, spessore e bordi rialzati che possono influire sulle performance aerodinamiche, motivo per il quale il materiale iridescente è stato applicato solo nelle zone meno critiche della vettura.

C’è stata poi un’ulteriore complicazione: la laminazione protettiva che normalmente renderebbe il wrap più resistente avrebbe compromesso l’effetto cromatico, e dunque il team ha sviluppato tecniche di stampa e preparazione speciali per mantenere il materiale sottile e leggero pur garantendone la durabilità per tutto il weekend.
“Uno degli elementi distintivi del design”, si legge, “è l’utilizzo di pattern esagonali su tutta la vettura. Ispirati all’icona di Maaden, gli esagoni creano una transizione organica tra il Racing Green di Aston Martin, le superfici in carbonio nero e il materiale iridescente. Il pattern ha anche risolto un problema pratico di design: poiché i gradienti tradizionali non potevano essere stampati sul wrap a cambio di colore, la struttura esagonale crea l’illusione di una sfumatura e di un movimento agli occhi dell’osservatore.”

Sono state prodotte oltre 100 varianti del pattern e circa 30 concept visivi prima di arrivare alla versione definitiva, ovvero quella che vedremo a Monaco: non sarà un weekend facile per l’AMR26… ma siamo certi che il design sarà apprezzato da molti.
Foto: Aston Martin Aramco F1 Team