Lando Norris nella sua più recente intervista è stato direttamente bloccato e zittito nel dire la sua sui regolamenti 2026, la sua reazione è stata davvero inaspettata.
Lando Norris è stato bloccato dal suo manager durante un’intervista con The Guardian: una domanda sul nuovo regolamento non è stata accolta positivamente, dando vita a una situazione surreale alla quale lo stesso pilota non ha saputo come reagire.
Il 2026 della McLaren non è memorabile, ma resta comunque positivo alla luce degli ingenti investimenti effettuati sulla stagione 2025. Il ruolo di terza forza non preoccupa né Norris né Oscar Piastri, soprattutto dopo un cambio regolamentare così rilevante. Proprio questo tema continua infatti ad alimentare il dibattito all’interno del paddock.
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Non è una novità che molti piloti non stiano apprezzando queste nuove monoposto: la FIA è recentemente intervenuta sul regolamento per migliorare l’esperienza di guida. Tuttavia, federazione e team mal tollerano il susseguirsi delle lamentele, e l’episodio che ha coinvolto Norris rappresenta un esempio emblematico.
Negli ultimi dieci minuti dell’intervista, il noto giornalista Donald McRae ha chiesto all’inglese un commento proprio sul nuovo regolamento. A quel punto, da un telefono presente sul tavolo è intervenuta la voce del manager del pilota papaya, che ha chiarito come il suo assistito non fosse autorizzato a rispondere a quella domanda.
Contemporaneamente, è entrato nell’ufficio anche un rappresentante media, segnalando la fine del tempo a disposizione. L’inglese, visibilmente in difficoltà, si è limitato a rispondere: “Non sono io il capo“. McRae ha provato a proseguire chiedendo se la MCL40 riuscirà a colmare il gap dalla Mercedes, ma, nonostante il richiamo del rappresentante, il campione del mondo ha comunque risposto alla domanda e ribadito ancora una volta: “Non sono io il capo”.
Copertina e foto: McLaren