Mick Schumacher

IndyCar 2026, Schumacher rivela: “Sto correndo con una frattura”

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Il figlio d’arte ha ammesso di aver rimediato un infortunio durante la prima gara dell’anno a St. Petersburg

L’adattamento di Mick Schumacher alla IndyCar si sta rivelando più complesso del previsto. Finora, infatti, il tedesco vanta come miglior risultato in gara il 17esimo posto del Gran Premio di Long Beach e un lampo in qualifica con il quarto tempo alla Good Ranchers 250, secondo appuntamento stagionale. Per il resto ci sono stati pochi alti e tanti bassi. Tuttavia, stando a quando rivelato dallo stesso pilota, a Sky Sport Deutschland starebbe correndo con una frattura al polso rimediata proprio durante la gara inaugurale a St. Petersburg.

Mick Schumacher sulla Honda #47 del  team Rahal Letterman Lanigan Racing
Mick Schumacher in azione con la Honda #47 del team Rahal Letterman Lanigan Racingù

Oltre al danno, la beffa

Sfortunatamente nell’incidente di St. Pete mi sono rotto parte del polso sinistro e sto ancora faticando parecchio – ha raccontato l’ex pilota del Team Haas-. Molto probabilmente a fine stagione sarà necessaria un’operazione per rimettere tutto a posto”. La gara di esordio in IndyCar, infatti, è durata appena quattro curve per Schumacher che è poi stato coinvolto, seppur esente da colpe, in un contatto tra Sting Ray Robb e Santino Ferrucci. Oltre al beffardo esito della prima gara, dunque il tedesco si è portato via dalla Florida anche alcuni guai fisici.

Sostanzialmente avevo male già quando sono uscito dalla macchina, il che non è mai un buon segno” ha raccontato il campione Formula 2 del 2020. A distanza di due mesi dall’incidente Schumacher non è ancora tornato nelle migliori condizioni fisiche: “La situazione è davvero estenuante, al momento devo fare molto più affidamento alla mano destra”.

La reazione del nuovo paddock

Nonostante i risultati deludenti e le condizioni non ottimali, il tedesco è stato comunque accolto positivamente nel paddock della IndyCar, come ha raccontato lui stesso: “Nel paddock la reazione a quanto sto facendo è stata piuttosto positiva, la cosa mi ha sorpreso particolarmente perché pensavo di dovermi difendere da qualche shitstorm, ma non è stato proprio il caso”. Per quanto riguarda la reazione dei media, invece, Schumacher ha detto di non curarsene: “Il fatto di essere quaggiù negli States mi aiuta ad isolarmi e non ascoltare ciò che si dice su di me“.

Mick Schumacher durante una prova libera in IndyCar

Inoltre, l’ex pilota di Formula 1, si è detto soddisfatto della sua curva di apprendimento: “Sto imparando davvero molto, fare degli errori è utile a condizione di trarne degli insegnamenti. Bisogna continuare a muoversi nella direzione giusta”. Il processo di apprendimento è sicuramente agevolato dal suo team (Rahal Letterman Lanigan Racing), come ammesso dal diretto interessato: “Avere una squadra che ti spinge e ti supporta davvero rende le corse speciali“.

La stagione IndyCar proseguirà con l’appuntamento clou dell’anno, rappresentato dalla 500 miglia di Indianapolis (in programma domenica 24 maggio), preceduta come di consueto da quasi un mese di prove e qualificazioni. L’ultima gara, infatti, si è disputata lo scorso 19 aprile.

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Studente di giornalismo, aspirante giornalista sportivo con background di scrittura giornalistica sia tradizionale che digitale. Appassionato di sport e motori a 360 gradi, vorrei trasmettere le stesse emozioni e curiosità che suscitano in me! Co-founder e co-gestore del progetto editoriale universitario "fuoricorsobolo.it".
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