Charles Leclerc fa chiarezza a Miami sulla forza della sua Ferrari aggiornata rispetto alla Mercedes: l’obiettivo è mettere sotto pressione il team di Brackley.
La SF-26 arriva a Miami pronta a dare battaglia alla W17, ma consapevole anche della necessità di guardarsi dal possibile rientro della MCL40. Leclerc sa bene cosa aspettarsi dalla monoposto aggiornata e quale approccio adottare in pista per riaprire il mondiale e sbilanciare gli equilibri.
L’inizio del 2026 della rossa non è stato affatto negativo: rispetto al 2025, la SF-26 si è dimostrata competitiva sotto molti aspetti, con l’unico vero limite rappresentato dalla power unit, area in cui resta ancora lavoro da fare per colmare il gap da Ford e Mercedes, attualmente un passo avanti.
Il punto di forza della Ferrari resta però l’aerodinamica e la dinamica del veicolo: la monoposto di Maranello eccelle nei tratti guidati, dove la potenza pura incide meno. Gli aggiornamenti portati a Miami vanno proprio in questa direzione, puntando a massimizzare l’efficienza aerodinamica per compensare il deficit motoristico.
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Nel media day di Miami, Leclerc ha dichiarato: “La Mercedes ha un vantaggio. Non mi aspetto che questo vantaggio si azzeri completamente questo weekend e credo ancora che saranno il team più forte. Ma se riuscissimo ad avvicinarci anche solo un po’, così da mettergli un po’ più di pressione in gara, allora potremmo spingerli a commettere errori e restare lì finché non avremo una macchina in grado di batterli con costanza”, confermando come la strategia della rossa sia quella di mettere pressione alle frecce d’argento fino all’introduzione dell’ADUO.

Il lavoro svolto ad aprile, invece, si è concentrato principalmente sul simulatore: “A dire il vero ho passato parecchi giorni in fabbrica, con tanto lavoro al simulatore, prima di tutto per correlare ciò che è successo nelle prime tre gare con quanto emerge dal simulatore, così da essere sicuri che ogni sviluppo che portiamo possa essere testato e validato lì, con la fiducia che si comporterà allo stesso modo nella realtà. Poi abbiamo fatto anche molte sessioni al simulatore per provare i diversi aggiornamenti che porteremo per questa gara e definire la direzione da seguire per le prossime.“
Copertina e foto: Ferrari.com